Questo, secondo la Giunta provinciale di Bolzano, è un bando per un concorso di idee:

20.000 € di premi e:
- No carta intestata
- No data
- No firma
- No timbri
- No materiale allegato
Insomma, apparentemente non hanno nemmeno un dattilografo con un minimo di nozioni su come si scriva un documento con una parvenza di ufficialità.
Non so, almeno la data “Bolzano, 1 marzo 2011″…, una firma, un’intestazione piccolina…
Macché.
In linea con la sciatteria del bando, ho mandato la mia sciattissima proposta, via mail certificata:

Tempo impiegato per cercare il materiale fotografico e lo stellone della Repubblica (ricerca su “Google images”): 2,5 minuti.
Tempo impiegato per il collage fotografico (Photoshop): 5 minuti.
Accidenti, temo di averci impiegato comunque più tempo di quanto ce ne abbia messo la Giunta a scrivere il bando.
Il materiale originale si può trovare nell’archivio dei comunicati stampa del Servizio stampa della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige.
UPDATE
Il 23 marzo 2011 è stata insediata la commissione di valutazione; i cinque valorosi si apprestano al gravoso compito [di] valutare e selezionare entro la metà di aprile le migliori proposte fra le 486 arrivate negli uffici della Ripartizione presidenza
(cit. comunicato del Servizio Stampa).
Tra queste 486 dovrebbe esserci anche la mia prestigiosa proposta (credo, ma non ne sono sicuro perché non mi è arrivata nessuna comunicazione in proposito).
Che emozione!
UPDATE
Alla fine la commissione ha selezionato i 5 progetti vincitori. Ho scoperto di non essere l’unico a non aver preso seriamente la cosa (a parte l’entità del premio): c’è anche chi la propria proposta l’ha fatta probabilmente in metà dei sette minuti e mezzo che ho adoperato io.
Solo che poi Luis ha detto che a lui del concorso non gliene frega assolutamente nulla e che il duce lo si coprirà con un vetro opaco ma che lo si potrebbe anche togliere o magari chissà, si vedrà, trallallà.
Giunta comunale “spaccata”, grandi discussioni, grandi risate. Al solito.
Il tema “etnico” della rimozione dei simboli fascisti qui in Alto Adige ha davvero connotati paradossali: in fin dei conti dovrebbero essere gli italiani a volerli togliere, visto che furono loro a fare la resistenza contro il nazi-fascismo, e a vietare la ricostruzione del partito fascista nella propria Costituzione, mentre non si è mai ben capito cosa pensino i sudtirolesi di lingua tedesca dell’alleanza Hitler-Mussolini. Mah.