Stefano Bonzi (aka “vago sbonzix”)

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Flauto ru­bato

Thursday, July 21st, 2011

Il mi­sfatto

Nel po­me­rig­gio di lu­nedì 11 lu­glio 2011, in lo­ca­lità Por­to­sel­vag­gio (co­mune di Nardò, pro­vin­cia di Lecce) è stato ru­bato dalla mia mac­china (pre­vio sfon­da­mento del fi­ne­strino la­te­rale) uno zaino East­pack nero.
Lo zaino, pur­troppo, con­te­neva — tra l’altro — il flauto tra­verso che mio fi­glio, ino­pi­na­ta­mente, ha por­tato con sé in va­canza.
La mac­china era par­cheg­giata lungo la S.P. 286, vi­cino all’incrocio con via San Tom­maso (che è una stra­dina ster­rata), a fianco del can­cello d’ingresso di una vil­letta: il punto esatto del par­cheg­gio è vi­si­bile qui sotto nel ri­qua­dro Goo­gle Maps.
Il lato della strada, quel giorno, era com­ple­ta­mente oc­cu­pato da mac­chine par­cheg­giate, in quanto nelle im­me­diate vi­ci­nanze c’è l’ingresso “Villa Ta­furi” al Parco Na­tu­rale di Porto Sel­vag­gio (o Portoselvaggio).

Il flauto scom­parso è un Pearl PF 505 E con nu­mero di se­rie 123460.
Sullo zaino, che con­te­neva an­che un iPod nano e un paio di cuf­fie, è scritto in bianco (con il Tipp-​Ex) il nome di mio figlio.

Non es­sendo stato pos­si­bile spor­gere de­nun­cia presso il com­mis­sa­riato PS di Nardò (presso il quale però ab­biamo la­sciato un te­le­fono cel­lu­lare che ab­biamo tro­vato nelle vi­ci­nanze men­tre cer­ca­vamo lo zaino), ab­biamo de­nun­ciato il fatto il giorno suc­ces­sivo (mar­tedì 12 lu­glio 2011) presso i Ca­ra­bi­nieri di Ugento.

Se qual­cuno avesse notizie/​suggerimenti… in­somma im­ma­gino che un flauto possa es­sere ven­duto solo a un flau­ti­sta (o aspi­rante tale), il quale, sup­pongo, po­trebbe pur chie­dersi da dove pro­venga lo stru­mento che gli viene venduto.

L’oggetto prin­ci­pale del misfatto

Flauto traverso Pearl PF 505 EFlauto tra­verso Pearl Flu­tes mo­dello PF 505 E, nu­mero di se­rie 123460

Il luogo del mi­sfatto Vi­sua­liz­za­zione in­gran­dita della mappa ›

Uff

Saturday, February 12th, 2011

Quanto è umi­liante, oggi, es­sere italiani.

Pos­si­bile che tutti que­sti idioti che hanno vo­tato B. (o chi per lui) non se ne ac­cor­gano?
Pos­si­bile che siano DAVVERO con­vinti di po­ter giu­sti­fi­care ra­zio­nal­mente di aver vo­tato (e ri-​votato) co­scien­te­mente un mi­liar­da­rio di­so­ne­sto, put­ta­niere e sciocco che si di­verte mol­tis­simo a pren­derli per il culo?
Dav­vero, non ca­pi­sco. È dav­vero me­glio un co­glione si­mile di… boh, chiun­que al­tro?
Cioè, an­che un cat­to­lico di de­stra, per dire, non ha pro­prio un cazzo di al­tro da votare?

Pos­si­bile, in­somma, che que­sti qui siano cit­ta­dini del mio stesso Paese? Che ab­biano fre­quen­tato le mie stesse scuole (vabbè, forse me­dia­mente qual­che anno di meno), vi­sto la mia stessa tv (vabbè, me­dia­mente molta, mol­tis­sima di più), man­giato i miei stessi spa­ghetti?
Giuro, non ci posso cre­dere, non ca­pi­sco, non ci ar­rivo. O sono cre­tini loro, tutti quanti, op­pure sono cre­tino io e nes­suno me l’ha mai detto, maledizione.

PostaCertificat@h, @h, @h

Tuesday, September 21st, 2010

PostaCertificat@

“Spe­riamo di at­ti­vare 10 mi­lioni di pec en­tro l’anno“
Re­nato Bru­netta, Aprile 2010

Beh, au­gu­roni!
(In 6 mesi: 400.000 ri­chie­ste, 168.000 attivazioni)


UPDATE: la si­tua­zione all’11 gen­naio 2011 alle 2:37 è la se­guente:
889.359 ri­chie­ste; nu­mero di at­ti­va­zioni: ri­mosso (uh-​oh).

E tra l’altro non si tratta di PEC (come di­chiarò, men­tendo, Bru­netta) ma di Cec-​Pac, un si­stema di­verso, quasi del tutto inu­tile dato che con­sente di scam­biare mail SOLO con la Pub­blica Am­mi­ni­stra­zione (se ne è do­tata). Se vo­glio spe­dire e ri­ce­vere mail cer­ti­fi­cata a e da qualcun’altro devo at­ti­vare un’altra pec, una vera, a pagamento.

A 10 mesi dall’attivazione sem­bra ab­ba­stanza chiaro che il pro­getto non sia esat­ta­mente un suc­ces­sone: se ad aprile con­tava di at­ti­vare dieci mi­lioni di ac­count en­tro la fine del 2010, adesso il na­no­mi­ni­stro ha fatto to­gliere dal sito il nu­mero di ca­selle ef­fet­ti­va­mente create (e le do­mande, co­mun­que, sono meno di un milione).

Forse ‘sto in­ca­pace do­vrebbe dirci quanto ci è co­stata l’operazione e poi, di­gni­to­sa­mente, am­met­tere di es­sere un co­sto inu­tile per la Na­zione e di­met­tersi.

Per­ché non risponde?

Tuesday, October 6th, 2009
Perché non risponde alle domande? Perché non posso, cazzo!Gra­zie di esi­stere, Fran­ce­sco Tul­lio Al­tan (au­tore della vi­gnetta qui sopra).